NEWS – Crollo tech, KOSPI -10% e Bitcoin a 58.000$: la settimana che ha spaventato i mercati
Mercati
F. Cacchioli • 28 Giugno 2026

NEWS – Crollo tech, KOSPI -10% e Bitcoin a 58.000$: la settimana che ha spaventato i mercati

Crollo tech globale, KOSPI -10% e Bitcoin a 58.000$: la settimana che ha cambiato il tono dei mercati

Lunedì 23 giugno il KOSPI ha perso il 10% in una seduta sola, con Samsung ed SK Hynix a -12% e i circuit breaker scattati due volte nella settimana. Il Nasdaq ha chiuso venerdì a 25.297,62 punti: -4,6% settimanale, la peggior settimana dall'inizio del 2025. Bitcoin è sceso fino a 58.000 dollari — minimo pluriennale — prima di risalire a circa 59.775 dollari. Apple ha annunciato aumenti di prezzo su Mac e iPad per i costi della memoria AI. Il Brent è crollato a 73,74 dollari, minimo da prima della guerra Iran. Il PCE di maggio ha segnato il 4,1%, confermando che l'inflazione americana non rallenta. E venerdì sera, su Truth Social, Trump ha dichiarato che l'Iran ha violato il cessate il fuoco lanciando droni su navi nello Stretto di Hormuz. Una settimana che ha rimescolato le carte.

-10%
KOSPI lunedì 23/6 — circuit breaker
-4,6%
Nasdaq settimanale — peggior sett. 2025
$58.000
Bitcoin minimo pluriennale giovedì

🌍 Situazione Economica

PCE maggio al 4,1%: l'inflazione resta alta. E l'Iran rilancia le tensioni

Venerdì 27 giugno il Bureau of Economic Analysis ha pubblicato il PCE di maggio — il termometro preferito dalla Fed per l'inflazione. Il risultato: PCE headline al 4,1% annuo (da 3,8% di aprile) e PCE core al 3,4% (da 3,3%). Entrambi in rialzo.

Per capire cosa significa: la Fed nella riunione del 17 giugno aveva proiettato il PCE 2026 al 3,6%. Il dato di maggio è già al 4,1% — sopra la stima annuale. Il mercato degli swap monetari sconta già un rialzo di 25 punti base e assegna il 27% di probabilità a un secondo rialzo entro fine 2026. Nessuna aspettativa di taglio. La Fed non ha margine di manovra.

Paradossalmente, questa settimana i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni sono scesi sotto il 4,5%. Il motivo è il crollo del petrolio: se il Brent cala da 80 a 73 dollari in una settimana, le aspettative di inflazione energetica nel breve cedono. Ma la componente core al 3,4% ricorda che il problema strutturale non è risolto.

Sul fronte energetico, il Brent ha toccato 73,74 dollari mercoledì 24 giugno — il livello più basso da prima del conflitto USA-Iran. WTI a 70,34 dollari. La riapertura di Hormuz sta producendo i suoi effetti sull'offerta.

Ma venerdì 26 giugno è arrivata una notizia che cambia il quadro per la settimana prossima. Trump ha scritto su Truth Social: "The Islamic Republic of Iran shot at least four One Way Attack Drones at Ships transversing the Strait of Hormuz." L'Iran ha violato il cessate il fuoco. L'accordo firmato il 19 giugno è già sotto stress.

Un dato strutturale da tenere presente: la Strategic Petroleum Reserve americana è al livello più basso dal luglio 1983, con le scorte ridotte di 285 milioni di barili (-46%) negli ultimi cinque anni. Meno riserve significano meno capacità di assorbire nuovi shock energetici.

IndicatoreValoreNota
PCE headline maggio4,1% a/a🔴 ▲ da 3,8% aprile
PCE core maggio3,4% a/a🔴 ▲ da 3,3%; sopra target Fed
Prob. rialzo Fed 202627% secondo rialzoSwaps scontano già un +25bps
Treasury USA 10Y<4,5%Scende su calo petrolio; paradosso con PCE
Petrolio Brent (24/6)$73,74🔴 -8,4% sett.; minimo pre-guerra Iran
Petrolio WTI (24/6)$70,34🔴 Minimo da inizio marzo 2026
Oro spot~$4.000-4.100🔴 7-month low mercoledì; Fed hawkish
EUR/USD~1,147-1,155Stabile
Spread BTP/Bund~73-75 bpsLeggero allargamento su volatilità
⚠️ Iran droni (26/6)CEASEFIRE VIOLATOTrump su Truth Social venerdì sera

💼 Performance Finanziaria

KOSPI -10% con circuit breaker e Nasdaq peggiore settimana del 2025

Lunedì 23 giugno il KOSPI sudcoreano ha perso il 10% in una sola seduta. Le contrattazioni sono state sospese automaticamente per 20 minuti (circuit breaker). Samsung ed SK Hynix hanno perso entrambe oltre il 12%. Venerdì il KOSPI ha perso un altro 5,81% a 8.411 punti — secondo circuit breaker della settimana. Un indice che da inizio anno aveva guadagnato quasi il 90% ha restituito una fetta consistente dei guadagni in cinque giorni.

Cosa è scattato? Non un singolo evento, ma l'accumulo di posizioni troppo concentrate su un unico tema. Quando Apple ha annunciato giovedì 25 giugno aumenti di prezzo su Mac e iPad — motivandoli con il forte aumento dei costi della memoria AI — il mercato ha letto il messaggio: i chip costano di più, e chi li usa li trasferisce ai consumatori. I grandi produttori di memoria (Samsung, SK Hynix, Micron) e i fornitori Apple asiatici hanno pagato il conto.

Il contagio è stato globale. Il Nasdaq ha chiuso la quinta seduta consecutiva in rosso venerdì — la prima striscia del genere dall'inizio del 2025 — con un -4,6% settimanale: la peggior settimana dall'inizio del 2025. L'S&P 500 ha perso il -1,96% settimanale. Ma il Dow Jones ha fatto storia a parte: +0,6% settimanale con un nuovo massimo storico intraday giovedì. Caterpillar +6%, Johnson & Johnson +1%, farmaceutica e industriali al rialzo. La rotazione dal tech al resto del mercato è la vera notizia della settimana.

Nonostante la settimana difficile, Micron ha pubblicato mercoledì sera i migliori risultati della sua storia: ricavi Q3 di 41,46 miliardi di dollari (contro i 35,7 attesi e i 9,3 dell'anno precedente), con guidance Q4 a 50 miliardi (contro 43,2 attesi). Il titolo ha ceduto ugualmente, travolto dal sentiment negativo generale. Quando il mercato è in modalità "vendo tutto il tech", anche i numeri record non bastano.

In Europa la settimana è stata pesante. Rheinmetall ha perso il 18,6% mercoledì dopo un report sull'abbandono tedesco dei piani per sei navi militari. Il DAX ha chiuso la settimana intorno a -2%. Il FTSE MIB è stato il peggiore tra i principali listini europei con -3% settimanale (Il Sole 24 Ore), chiudendo venerdì a 51.265 punti. SpaceX (SPCX) ha subìto una perdita dello 0,6% venerdì ed è entrata ufficialmente nel Russell 1000 con inclusione fast-track.

IndiceChiusura sett.Perf. SettimanaleNote
S&P 5007.354,02 (26/6)🔴 -1,96%Confermato CNBC
Nasdaq Composite25.297,62 (26/6)🔴 -4,6%Peggior sett. dall'inizio 2025
Dow Jones51.876,11 (26/6)🟢 +0,6%Nuovo ATH intraday giovedì
FTSE MIB51.265 (26/6)🔴 -3%Peggiore in Europa; crollo difesa
DAX~24.681🔴 ~-2%Rheinmetall -18,6% mercoledì
KOSPI (Corea Sud)8.411 (26/6)🔴 -15%+ sett.Circuit breaker x2; Samsung -12%
Nikkei 22569.360,88 (26/6)🔴 -4,15%Giovedì +5% (Micron), venerdì -4%
Bitcoin (BTC)~$59.775 (26/6)🔴 -6%Minimo $58.000 giovedì; recovery parziale
Oro spot~$4.000-4.100🔴 -2 a -4%7-month low mercoledì
Petrolio Brent$73,74🔴 -8,4%Minimo pre-guerra Iran; poi droni

Il mercato obbligazionario ha offerto un segnale controintuitivo: il Treasury USA a 10 anni è sceso sotto il 4,5% nonostante il PCE a 4,1%. Il calo del petrolio riduce le aspettative di inflazione nel breve periodo. Questo ha temporaneamente alleggerito la pressione sui bond a lunga scadenza — ma con il PCE core al 3,4% e la Fed che proietta due rialzi, il sollievo potrebbe essere transitorio, soprattutto ora che l'Iran ha lanciato droni.

₿ Aggiornamenti Crypto

Bitcoin a 58.000$: il ciclo non è ancora completo. Cosa dicono gli indicatori

Bitcoin ha toccato giovedì 25 giugno un minimo pluriennale di circa 58.000 dollari — il livello più basso dall'estate 2024. Venerdì ha parzialmente recuperato a circa 59.775 dollari (Crypto.com, 26/6 live). La performance settimanale è di circa -6% rispetto ai 63.547 dollari della settimana precedente.

Verifica tripla: Crypto.com (26/6): $59.775; Investing.com (26/6, 7:02 PM UTC): "dropped to $59.356 this morning" (minimo giornaliero); CoinGecko: conferma range $58.000-59.775 nella settimana. Bitcoin ha perso il 19% in giugno e il 32% dall'inizio dell'anno. Si trova al 53% sotto il massimo storico (~126.000 dollari di ottobre 2025).

I driver sono tre. Uno: il selloff tech globale ha colpito Bitcoin per contagio di sentiment — stessa logica del 2022, stesso pattern. Due: il PCE a 4,1% rafforza le aspettative di rialzo Fed, che riduce la liquidità del sistema. Tre: il report del NYT su OpenAI che valuta il rinvio della propria IPO, dopo la performance deludente di SPCX dai massimi, ha colpito la narrativa AI su cui si reggeva parte del sentiment crypto.

Per capire dove siamo nel ciclo, due indicatori sono utili senza essere previsioni.

Il primo è l'MVRV Z-Score — misura quanto la market cap di Bitcoin si discosta dal "prezzo medio pagato da tutti" (realized cap). Oggi è intorno a 0,25: non ancora sceso sotto zero. Nei cicli del 2015, 2018 e 2022, la discesa sotto zero ha preceduto il bottom definitivo, misurata in mesi.

Il secondo è il realized price: il costo medio aggregato di acquisto dell'intero mercato è stimato a ~53.000-54.000 dollari. In tutti i bear market precedenti, Bitcoin ha toccato questo livello prima di formare il minimo definitivo. In questo ciclo non è ancora accaduto.

Guardando ai cicli storici: i bottom del 2018 e del 2022 sono caduti rispettivamente al giorno 1.432 e 1.424 dal minimo precedente. Oggi siamo intorno al giorno 1.330 circa. Questo suggerisce una possibile finestra di bottom verso fine Q3/inizio Q4 2026 — circa 90-100 giorni. Non è una previsione: è un riferimento storico da affiancare ad altri segnali.

Quasi 11 milioni di BTC sono oggi detenuti in perdita — record storico — mentre i detentori di lungo termine continuano a mantenere le posizioni (14,8 milioni di BTC). La capitolazione di prezzo violenta (picco di volumi + crollo rapido) non si è ancora vista chiaramente. Questo non esclude che possa arrivare.

🔮 Outlook Prossima Settimana

⚠️ Calendario 30 giugno – 4 luglio: Iran droni, fine semestre e SK Hynix ADR

La settimana del 30 giugno – 4 luglio si apre con una variabile geopolitica tornata in primo piano in modo inaspettato.

Appuntamento urgente — Iran

Venerdì 26 giugno Trump ha dichiarato su Truth Social che l'Iran ha lanciato quattro droni su navi nello Stretto di Hormuz. Se confermato e se si tratta di una escalation e non di un incidente isolato, il Brent potrebbe aprire lunedì in forte rialzo, ribaltando il calo dell'8% della settimana appena conclusa. La seconda metà del 2026 potrebbe aprirsi con lo stesso scenario che ha dominato la prima: geopolitica e petrolio al centro.

Appuntamenti chiave

  • Lunedì 30 giugno — Apertura con notizie Iran: ogni aggiornamento sull'incidente droni sarà market-moving su petrolio, euro, borse e Bitcoin. Anche fine semestre: i gestori ribilanciano i portafogli (window dressing) con flussi amplificati
  • Martedì 1 luglio — ISM manifatturiero USA di giugno: primo dato macro del secondo semestre, già incorporante la riapertura di Hormuz e l'accordo Iran
  • Giovedì 3 luglio — Chiusura anticipata borse USA (vigilia Indipendenza). Venerdì 4 luglio: borse USA chiuse
  • Giovedì 10 luglio — Previsto avvio negoziazioni ADR di SK Hynix al NYSE: raccolta stimata ~29,4 miliardi di dollari. Timing difficile dopo la settimana che ha visto SK Hynix perdere il 12%

Tre scenari per la prossima settimana

1. Iran escalation → Brent torna sopra $80. Se l'attacco con droni non è un incidente isolato ma l'inizio di una nuova fase di tensione, il petrolio può tornare rapidamente sopra gli 80 dollari. Scenario negativo per inflazione, bond e mercati azionari tech. Positivo per difesa e oil & gas.

2. Incidente isolato → accordo regge. Se i canali diplomatici riassorbono l'incidente rapidamente e l'accordo del 19 giugno viene confermato, i mercati digeriscono la notizia. Brent resta in area 73-80 dollari. La normalizzazione di Hormuz procede. Scenario neutro-positivo.

3. Rimbalzo tecnico Nasdaq e fine semestre. Con il Nasdaq a -4,6% settimanale (peggior settimana del 2025), una parte del mercato legge la settimana come un'opportunità tecnica. Il window dressing di fine semestre e il rebalancing dei fondi possono generare flussi positivi su titoli in ritardo. Il Dow Jones ha già dimostrato questa settimana che la rotazione dal tech al resto del mercato è attiva.

Una cosa da ricordare

Questa settimana l'indice dei semiconduttori SOX è intorno al +233% rolling a 14 mesi — quasi identico al +233,9% del picco pre-bolla dot-com nel 2000. Non è un segnale di crollo imminente. È un segnale che chi investe su un unico tema, con valutazioni tirate e posizioni affollate, accetta un rischio asimmetrico. Chi detiene un portafoglio diversificato con mercati emergenti, settori value e aziende di qualità non ha bisogno di fare nulla questa settimana. Chi è concentrato su AI e chip ha invece una domanda a cui rispondere.

Articolo redatto per fini informativi. Nessuna parte del contenuto costituisce sollecitazione all'investimento o consulenza personalizzata.

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