
NEWS – Nasdaq -4%, Bitcoin a 61.000$ e NFP hawkish: la settimana che ha cambiato il tono
📊 Nasdaq -4%, Bitcoin a 61.000$ e NFP hawkish: la settimana che ha cambiato il tono
Una settimana che si chiude con uno dei giorni più difficili del 2026 per i mercati azionari. Venerdì 6 giugno, con il dato NFP di maggio a 172.000 nuovi occupati — più del doppio delle attese di 80-88.000 degli economisti — il Nasdaq ha perso il 4% nella sua peggior seduta dal 2025, bruciando 1.000 miliardi di capitalizzazione nel solo comparto dei chip. L'S&P 500 è sceso del 2,6%, ripiegando dal record assoluto di 7.620,90 punti toccato lunedì 2 giugno. Era la potenziale decima settimana consecutiva di rialzi, un primato che non si vedeva dal 1985. La settimana consegna anche il crollo di Bitcoin a 61.000 dollari (-17%), la Zona Euro in recessione tecnica nel Q1 e la Banca del Giappone pronta ad alzare i tassi. Il tono dei mercati è cambiato in poche ore.
🌍 Situazione Economica
NFP maggio: 172.000 posti, il doppio delle attese. La Fed non può tagliare — e potrebbe alzare
Venerdì 6 giugno è arrivato il dato più atteso della settimana: i Nonfarm Payrolls di maggio. Il risultato è stato di 172.000 nuovi occupati, più del doppio rispetto alle attese di 80-88.000 degli economisti. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%. La crescita salariale annua è risultata in leggero rallentamento rispetto al 3,6% di aprile, in linea con le attese — un elemento che ha evitato letture di surriscaldamento inflazionistico puro.
La reazione dei mercati è stata immediata e severa. Un mercato del lavoro così solido non lascia alla Federal Reserve alcun margine per tagliare i tassi. Gli swap ora scontano a pieno un rialzo di 25 punti base entro fine 2026. Il meeting Fed del 17 giugno — il primo presieduto da Kevin Warsh — si avvicina con aspettative che si sono invertite: da tagli attesi a inizio anno a rialzo ormai considerato probabile.
Da tenere in mente una nota metodologica: i dati sui payrolls vengono sistematicamente rivisti al ribasso nella lettura definitiva. Dal 2023, il cumulo di revisioni al ribasso supera -1.200.000 posti di lavoro in tre anni. Il dato headline di 172.000 potrebbe raccontare una storia più positiva di quella reale.
Sul fronte europeo arrivano due segnali che pesano sul quadro globale. Primo: la Zona Euro si è contratta dello 0,2% nel primo trimestre 2026 — la prima recessione tecnica dal 2023, con la crisi energetica e la chiusura di Hormuz che pesano su industria e consumi. Secondo: l'inflazione dell'Eurozona a maggio è salita al 3,2% annuo, sopra le attese (3,0%) e in accelerazione rispetto al 3% di aprile. È la prima volta dal 2023 che il dato supera questa soglia. La componente core è salita al 2,5%, sopra il consensus del 2,4%. I verbali BCE di questa settimana mostrano che alcuni membri del Consiglio sono aperti a un rialzo dei tassi, giudicando lo shock energetico "ampio e altamente persistente".
La Banca del Giappone aggiunge un ulteriore elemento di complessità: secondo Bloomberg, starebbe valutando un rialzo di 25 punti base nella riunione del 15-16 giugno. Pesano i rischi inflazionistici legati alla guerra in Iran e la persistente debolezza dello yen, che ha già spinto le autorità giapponesi a intervenire sul mercato valutario per circa 74 miliardi di dollari da fine aprile. Se confermato, si aprirebbero implicazioni significative sui carry trade globali.
| Indicatore | Valore | Nota |
|---|---|---|
| NFP maggio USA | 172.000 | 2x le attese; disoccupazione 4,3% stabile |
| Prob. rialzo Fed 2026 | 100% (swaps) | Da quasi 0% a inizio anno |
| PIL Eurozona Q1 2026 | -0,2% | Prima contrazione dal 2023 |
| CPI Eurozona maggio | 3,2% a/a | Prima volta sopra 3% dal 2023; core 2,5% |
| Treasury USA 10Y | ~4,47% | In risalita post-NFP |
| Bund Germania 10Y | ~3,03% | In tensione |
| Spread BTP/Bund | ~76-78 bps | Contenuto |
| Petrolio Brent (5/6) | ~94,72 $/barile | 🔴 +2,4% sett.; Iran tensioni rilanciano |
| Oro spot (5/6) | ~4.496 $/oncia | 🟢 +0,6% sett.; domanda di protezione |
| EUR/USD | ~1,145-1,155 | Dollaro si rafforza su NFP hawkish |
💼 Performance Finanziaria
La decima settimana di rialzo si interrompe con il Nasdaq a -4%: il peggio dal 2025
La settimana si chiude con un venerdì da dimenticare che ribalta completamente il tono positivo dei giorni precedenti.
Lunedì 2 giugno l'S&P 500 aveva toccato il nuovo massimo storico assoluto a 7.620,90 punti — coronando una sequenza di otto rialzi giornalieri consecutivi. Stava per diventare la decima settimana consecutiva di rialzi, un evento che non si verificava dal 1985. Il Dow Jones aveva aggiornato il proprio record giovedì 5 giugno. Il sentiment era euforico.
Poi venerdì l'NFP da 172.000 — il doppio delle attese — ha fatto scattare le vendite in modo violento. Il Nasdaq ha perso il 4%, la sua peggior seduta dal 2025. Il tracollo del comparto semiconduttori e chip ha bruciato 1.000 miliardi di capitalizzazione in una sola giornata. L'S&P 500 ha ceduto il 2,6%, ripiegando dal record di lunedì. Il Dow Jones, reduce dal record di giovedì, ha perso circa 700 punti (-1,3%). Il risultato settimanale è quello di un mercato che sale ai massimi storici nei primi tre giorni e poi restituisce quasi tutto in una seduta sola.
| Indice | Chiusura sett. | Perf. Settimanale | Note |
|---|---|---|---|
| S&P 500 | ~7.390-7.420 | 🔴 ~-1,7% | ATH 7.620,90 lunedì 2/6; -2,6% venerdì su NFP |
| Nasdaq Composite | ~25.840 | 🔴 ~-4% | Peggior seduta dal 2025; chip -1.000 miliardi |
| Dow Jones | ~50.775 | 🟡 ~flat | Record giovedì 5/6; poi -700 punti venerdì |
| FTSE MIB | ~49.600-49.700 | 🟡 ~flat | Range sett. 49.532-50.187; ATH (50.326) non battuto |
| DAX | ~24.816 | 🔴 ~-2% | Sotto 25.000 martedì; recupero parziale |
| Nikkei 225 | ~66.588 | 🟢 ~+2,4% | Nuovo ATH poi -1,3% venerdì su BoJ fears |
| Bitcoin (BTC) | ~61.000-62.000$ | 🔴 -17% sett. | Peggior settimana crypto dal novembre 2025 |
| Oro spot | ~4.496 $/oz | 🟢 +0,6% sett. | Unico asset in territorio positivo |
In Europa la settimana è stata più tormentata. Il DAX è sceso sotto i 25.000 punti martedì 3 giugno, con le tensioni in Medio Oriente che tornavano in primo piano dopo che l'Iran non ha ancora confermato ufficialmente l'accordo del 28 maggio. Il recupero successivo ha limitato i danni, ma non li ha azzerati. Il FTSE MIB ha oscillato tra 49.532 e 50.187 durante la settimana — sempre vicino all'ATH storico di 50.326 del 25 maggio, senza riuscire a superarlo.
Sul mercato obbligazionario, la pressione resta strutturale. I Treasury USA a 10 anni si mantengono intorno al 4,47%, il 30Y sopra il 5%. Il drawdown obbligazionario dura 69 mesi consecutivi — il più lungo della storia moderna. La settimana conferma che in questo contesto — inflazione alta, mercato del lavoro forte, Fed impossibilitata a tagliare — la duration obbligazionaria resta sotto pressione.
Una nota strutturale sull'azionario: la corsa verso i massimi storici dell'S&P 500 nasconde una concentrazione crescente. Le prime 10 posizioni rappresentano circa il 40% dell'intero indice, con Nvidia sola al 9%. Il mercato azionario americano rapportato alla massa monetaria M2 degli Stati Uniti è ai livelli di valutazione più elevati mai registrati. Quando la concentrazione è così alta, una singola seduta negativa sui chip può cancellare giorni di guadagni su tutto l'indice — come venerdì ha dimostrato.
₿ Aggiornamenti Crypto
Bitcoin crolla a 61.000$: -17% settimanale, il peggior mese per gli ETF del 2026
La notizia crypto più importante della settimana è il crollo di Bitcoin a circa 61.000-62.000 dollari, con una performance settimanale di circa -17%. Si tratta del calo settimanale più severo dal novembre 2025.
Fonte primaria: Investing.com (5/6/2026): "Bitcoin scende a $61k, -16% settimanale con deflussi ETF in corso". Verifica doppia: The Crypto Gateway (6/6/2026): "il prezzo scende decisamente sotto i 70.000 dollari e si avvicina ai 60.000".
Il contesto strutturale che ha preparato il terreno al crollo è quello dei deflussi istituzionali. I deflussi dagli ETF spot su Bitcoin a maggio hanno raggiunto 2,30 miliardi di dollari — il più grande deflusso mensile del 2026 e il calo più marcato dal novembre 2025. Questo dato inverte due mesi consecutivi di afflussi (aprile: +1,97 miliardi; marzo: +1,32 miliardi). Le istituzioni stanno riducendo l'esposizione crypto molto più rapidamente di quanto il calo del prezzo giustificherebbe: a febbraio, con Bitcoin in calo del 14,8%, i deflussi erano stati di soli 206 milioni di dollari. Questa volta, con un calo di partenza molto più contenuto, il deflusso è quasi undici volte superiore.
La notizia più simbolicamente rilevante arriva da Strategy, la società di Michael Saylor considerata il più grande detentore corporate di Bitcoin al mondo: ha venduto 32 BTC per circa 2,5 milioni di dollari a un prezzo medio di circa 77.135 dollari per Bitcoin — la prima vendita dal 2022. L'importo è piccolo rispetto alle riserve totali, ma il segnale psicologico è potente: anche il detentore istituzionale più convinto ha ceduto, sia pur marginalmente.
Dal punto di vista ciclico, la correzione verso area 61.000 dollari rimane coerente con i pattern dei precedenti anni di midterm — sia il 2018 che il 2022 hanno visto fasi di correzione prolungate prima della ripresa strutturale. Non è una certezza, ma è un contesto storico che aiuta a non leggere il movimento come eccezionalmente anomalo rispetto ai cicli precedenti.
Ethereum ha perso circa il 7-8% nella settimana. Il sentiment crypto è ai minimi da mesi, con l'indice altcoin season di CoinMarketCap ampiamente sotto 50/100.
🔮 Outlook Prossima Settimana
Calendario 9–16 giugno: CPI, SpaceX IPO, BoJ e primo meeting Warsh
La settimana del 9–14 giugno si concentra su tre eventi di portata potenzialmente storica, tutti capaci di muovere i mercati in modo significativo.
Appuntamenti chiave
- Mercoledì 10 giugno — CPI USA maggio: le attese sono per un'accelerazione al 4,2% headline e al 2,9% core (da 3,8% e 2,8% di aprile). Se il dato conferma o supera queste attese, il rialzo Fed nel secondo semestre diventa scenario base. Dato market-moving di primo ordine per obbligazioni, dollaro e azionario
- Giovedì 12 giugno — SpaceX IPO al Nasdaq (ticker: SPCX): raccolta attesa 75 miliardi di dollari, valutazione 1.750-2.000 miliardi. Sarebbe il più grande collocamento della storia. La domanda istituzionale sarà il vero test dell'appetito per le grandi tech private: SpaceX tratta a circa 91x le vendite, multipli molto superiori ai grandi tech quotati. Storicamente, dal 1980, comprare le IPO al primo giorno ha generato rendimenti medi del 6% annuo nei tre anni successivi, contro l'11,8% del mercato complessivo
- Venerdì 13 giugno — MEF comunica il tasso fisso minimo del BTP Italia Sì: collocamento dal 15 al 19 giugno, durata 5 anni, indicizzato all'inflazione italiana (FOI ex tabacchi), premio finale 0,6% per chi mantiene fino a scadenza
- Lunedì 15 – Martedì 16 giugno — Riunione BoJ: Bloomberg stima +25bps probabili. Se confermato, implicazioni dirette sui carry trade globali: lo yen si rafforza, i mercati che hanno beneficiato del differenziale di tasso subiscono pressione
- Mercoledì 17 giugno — Meeting Fed (primo di Warsh): nessun taglio atteso; il dibattito si sposta su quando/se alzare. Con NFP a 172.000 e CPI atteso al 4,2%, lo scenario di rialzo entro fine 2026 è completamente prezzato dai mercati
Tre scenari da monitorare
1. CPI maggio al 4,2% o superiore
Confermerebbe il trend di accelerazione inflattiva già visibile nel PPI al 6% e nel PCE al 3,8%. Tre indicatori consecutivi in accelerazione renderebbero molto difficile per la Fed giustificare qualsiasi politica accomodante. Ulteriore pressione su obbligazioni, tech e growth. Bitcoin potrebbe testare il livello dei 60.000 dollari.
2. SpaceX IPO: domanda e pricing
Se l'IPO raccoglie a piena valutazione o la supera, è il segnale che il mercato è pronto ad assorbire il prossimo ciclo di grandi quotazioni tech private. Se delude — cosa probabile in un contesto in cui il Nasdaq ha appena perso il 4% in una seduta — potrebbe innescare un rethink sulle valutazioni dei mercati privati e rimandare o ridimensionare le attese per OpenAI e Anthropic in autunno.
3. BoJ alza i tassi il 16 giugno
Un rialzo BoJ chiuderebbe il ciclo di tassi a zero in Giappone, con implicazioni su carry trade globali costruiti negli ultimi anni prendendo a prestito yen a costo quasi nullo per investire altrove. Il Nikkei ha già incorporato parzialmente questo scenario (-1,3% venerdì). I mercati globali potrebbero subire una seconda ondata di pressione, indipendente dall'NFP americano.
Considerazioni strategiche
La settimana appena conclusa ha dimostrato qualcosa di importante: le sequenze di rialzo più lunghe della storia — nove-dieci settimane consecutive, un primato dal 1985 — possono interrompersi in una singola seduta. Chi aveva mantenuto un portafoglio diversificato e calibrato non ha dovuto prendere alcuna decisione venerdì. Chi aveva concentrato rischio sul comparto tech o crypto ha vissuto una giornata significativamente diversa.
I dati di mercato mostrano che in questa fase — inflazione alta, tassi fermi o in possibile rialzo, crescita che rallenta in Europa — nessun singolo asset ha offerto protezione completa questa settimana. L'oro ha tenuto (+0,6%). Il resto ha ceduto. La diversificazione non elimina la volatilità, ma ne distribuisce l'impatto in modo più gestibile nel tempo.
Articolo redatto per fini informativi. Nessuna parte del contenuto costituisce sollecitazione all'investimento o consulenza personalizzata.
Resta Aggiornato
Ricevi i nostri aggiornamenti e analisi finanziarie direttamente nella tua email